L o studio Di Giunta è specializzato in materia di diritto venatorio e armi: materia coltivata dal Dott. Giovanni Di Giunta con la passione che solo un cacciatore può avere.

L'attività venatoria coinvolge direttamente e indirettamente diverse categorie di persone. Si tratta, oltre che di cacciatori, di cinotecnici, proprietari terrieri, agricoltori, allevatori di cani, titolari di aziende faunistiche, allevatori di fauna, importatori di selvaggina, fabbricanti e distributori di armi, di munizioni, di coltelleria, di vestiario specializzato, produttori di mangimi per cani e per la stessa fauna allevata, oltre che editori di riviste specializzate, titolari di agenzie di viaggio che operano nell’ambito del turismo venatorio, titolari di campi di tiro. Si comprende facilmente quale sia la rilevanza economica del settore, e quale l’incidenza che ogni modifica della legislazione venatoria possa comportare sui bilanci di detti operatori economici.

Così come il diritto agrario si nutre delle branche classiche del diritto, ed è ormai considerato materia a sé oggetto di insegnamento in qualche Università italiana, crediamo che anche il diritto venatorio possa considerarsi figlio delle discipline classiche del diritto.

Infatti, esso va dal privato (art. 15, co. 11, L. n. 157/1992 sull’accesso ai fondi, art 12, co. 6 sulla proprietà della selvaggina abbattuta, art. 26 sui risarcimenti dei danni causati dalla fauna selvatica, ...) al commerciale (art 17, L. n. 157/1992 sugli allevamenti di fauna organizzati in impresa agricola, art. 12, co. 8 sull’obbligo del contratto di assicurazione contro gli infortuni per esercitare la caccia, ....), dal penale (artt. 30 L. n. 157/1992) all’amministrativo (art. 9, L. n. 157/1992 sulle funzioni amministrative delle Regioni ordinarie e a Statuto speciale, art. 12, sulla licenza di caccia come concessione .....), dall’internazionale (Convenzione di Parigi del 1950 sulla protezione degli uccelli, Convenzione di Berna del 1979 sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente, .....) al comunitario (Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche; Direttiva 2009/147/ CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici; ), dal tributario (artt. 16 – 23, L. n. 157/1992 sulle tasse, .....) al diritto processuale penale (art. 28, L. n. 157/1992 sui poteri di polizia giudiziaria riconosciuti ad alcuni addetti alla vigilanza).

Si tratta, dunque, di una materia estremamente complessa, che non offre ritorni in termini economici proporzionati alle fatiche che il suo studio pretende, per tale ragione coltivata solo da chi alla conoscenza del diritto venatorio associa l'amore infinito per la caccia.

Ciò premesso, lo Studio gode dei suggerimenti dell'ormai vecchio cacciatore suo fondatore: il Dott. Giovanni Di Giunta sopra citato il cui curriculum vitae viene qui riportato.

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