Caccia al Coniglio in Sicilia: il C.G.A. conferma sospensione. Leggi l’ordinanza

Pubblicato il 24/10/2018
N. 00707/2018 REG.PROV.CAU. N. 00732/2018 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA
in sede giurisdizionale
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 732 del 2018, proposto da:
Regione Siciliana – Assessorato Regionale Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, in persona dell’Assessore p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso i cui uffici è domiciliato in Palermo, via Alcide De Gasperi, 81;
contro
Legambiente Sicilia, Wwf Italia Onlus, Lipu, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi dagli avvocati Nicola Giudice e Antonella Bonanno, con domicilio eletto presso lo studio del primo di essi in Giustizia, Pec Registri;
Associazione Italiana per il Wwf, Lega Italiana Protezione Uccelli, Liberi Cacciatori Siciliani, Federazione Italiana della Caccia, Associazione Nazionale Cacciatori, Caccia Pesca e Ambiente Siciliano, Associazione Artemide, Federazione Caccia Regno delle Due Sicilie, Associazione Italcaccia, Sindacato Nazionale Cacciatori, Associazione Un.A.Ve.S non costituiti in giudizio;
e con l’intervento di
ad adiuvandum:
Antonino Arcieri, Giovanni Malta, Francesco Viola, rappresentati e difesi dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, con domicilio eletto presso lo studio del primo di essi in Giustizia, Pec Registri;
per la riforma
dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) n. 847/2018, resa tra le parti, che ha sospeso parzialmente il calendario faunistico-venatorio della Regione Siciliana 2018-2019.
Visto l’art. 62 cod. proc. amm;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Legambiente Sicilia, Wwf Italia Onlus e Lipu;
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;
Visto il decreto cautelare n. 668/2018;
Viste le memorie difensive;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 ottobre 2018 il Cons. Hadrian Simonetti, uditi per le parti l’Avvocato dello Stato Giacomo Ciani e gli Avvocati Antonella Bonanno, Nicola Giudice e Massimiliano Valenza;
Considerato che:
le questioni in contestazione, correlate ad accertamenti e valutazioni specialistiche, richiedono un approfondimento sul piano istruttorio, al fine di delibare il grado di attendibilità delle scelte compiute dalla Regione in difformità rispetto al parere dell’Ispra;
la rilevanza e l’urgenza delle questioni non sembrano compatibili con il giudizio di merito, fissato a novembre del 2019, quando sarà già iniziata la prossima stagione venatoria, il che impone di procedere ai necessari incombenti istruttori già in questa fase;
Ritenuto che:
occorra disporre una consulenza tecnica d’ufficio finalizzata ad acquisire, in primo luogo, un quadro di sintesi, chiaramente intellegibile, in ordine sia agli standard di tutela prescritti dalle direttive europee e dalle linee guida della Commissione europea che ai principali approdi della letteratura scientifica richiamata dalla Regione ai punti 19-21 della sua motivazione, per quanto più rileva in questa sede; nonché una visione d’insieme su come è regolamentato il calendario venatorio nelle altre regioni italiane, sia in termini generali che con specifico riferimento alle date di apertura e di chiusura della caccia alle specie indicate al punto 19 della motivazione;
una volta acquisiti, compendiati e illustrati tali dati, il CTU dovrà procedere ad accertare se, nei punti e per i profili nei quali il calendario della Regione si discosta dal parere dell’Ispra, sulla base dei dati sopra indicati e alla luce delle deduzioni dei ricorrenti in primo grado, l’applicazione di tale calendario possa determinare un pericolo significativo per il patrimonio faunistico ed ambientale, comunque superiore a quello consentito dagli standard individuati in premessa, avuto anche riguardo al grado di protezione complessivamente assicurato in Sicilia alla fauna selvatica (v. memoria dell’Assessorato del 16.10.2018 a p. 7);
per tale incombente occorre incaricare il Presidente dell’Unione zoologica italiana, Prof. Pietro Brandmayer, con facoltà di delega ad altro componente del medesimo ente, assegnandogli per la trasmissione di uno schema di relazione alle parti e agli eventuali CTP un primo termine di giorni 20 decorrenti dalla data del giuramento, nonché un secondo termine di successivi giorni 10 per il deposito della relazione finale, una volta che avrà esaminato le eventuali osservazioni e conclusioni dei CTP presentate nel termine di 5 giorni dalla scadenza del primo termine;
si deve fissare per il giuramento del CTU, davanti al Cons. Carlo Modica, l’udienza del 30 ottobre 2018, e per la nomina di eventuali CTP il termine di cinque giorni a far data dal giuramento del CTU;
al CTU è accordato un acconto pari ad euro 2.000,00, posto provvisoriamente a carico della parte appellante;
Ritenuto infine che prima dell’esame della relazione del CTU non vi sono gli estremi per modificare o riformare la pronuncia cautelare del Tar, dovendosi privilegiare, allo stato degli atti, le esigenze poste alla base della misura;
per il prosieguo della trattazione è fissata la camera di consiglio del 12 dicembre 2018, alle ore 9.00, riservata all’esito ogni altra decisione, anche sulle spese della presente fase.
P.Q.M.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, non definitivamente decidendo sull’appello cautelare così
provvede;
Dispone la CTU nei termini e con le modalità di cui in motivazione;
Rinvia per l’esame della relazione e la decisione dell’appello cautelare alla camera di consiglio del 12 dicembre 2018, alle ore 9.00.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti e, unitamente alla trasmissione degli altri atti di causa, al CTU nominato.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 18 ottobre 2018 con l’intervento dei magistrati:
Rosanna De Nictolis, Presidente Hadrian Simonetti, Consigliere, Estensore Nicola Gaviano, Consigliere Giuseppe Barone, Consigliere Maria Immordino, Consigliere
L’ESTENSORE Hadrian Simonetti
IL PRESIDENTE Rosanna De Nictolis
IL SEGRETARIO

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