Collare elettrico

Attenzione a scegliere il metodo di addestramento dei propri cani, potreste incappare in spiacevoli conseguenze. La Cassazione ha confermato la condanna a 1.000 euro di ammenda per il reato ex art. 727 c.p., inflitta dal Tribunale di Trento ad un uomo “per aver detenuto il cane in condizioni incompatibili con la sua natura” stante l’utilizzo di un collare elettronico in grado di procurargli sofferenza mediante scossa elettrica.

Per la Cassazione, il fatto è ascrivibile al reato ex art. 727 c.p., stante che l’inflizione di scariche elettriche è produttiva di sofferenze e conseguenze anche sul sistema nervoso dell’animale. Da qui la condanna al pagamento di 1.500 euro in favore della cassa delle ammende, oltre alle spese processuali.

Fonte: Cass. pen., sent. n. 50491/2016 depositata il 29/11/2016.

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