Divieto detenzione armi per reati non violenti

Buone notizie per chi ha ricevuto il decreto di divieto detenzione di armi e munizioni dalla Prefettura a seguito di reati di natura assolutamente non violenta.
Su nostro ricorso, il T.A.R. Palermo, con ordinanza 1109 del 2016, ha ordinato la sospensione di un provvedimento di divieto di detenzione armi emanato solo per il fatto che il ricorrente era indagato per il reato di corruzione, era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e al sequestro preventivo dell’azienda.

Cadute le misure cautelari, il Giudice Amministrativo ha valutato la sussistenza delle condizioni necessarie alla sospensione del provvedimento della Prefettura, sottolineando come “sebbene ai fini dell’applicazione dell’art. 39 T.U.L.P.S. siano sufficienti indizi della non affidabilità del soggetto, anche senza episodi di effettivo abuso nell’uso delle armi, i reati per i quali il ricorrente risulta indagato non appaiono di per se stessi significativi del pericolo di abuso delle armi.”

Ciò non può non essere considerato un segnale importante contro il malgoverno dei poteri autoritativi della P.A., che in nome di una supposta “pubblica sicurezza” emette provvedimenti assolutamente illegittimi.
Viagrande, il 2 dicembre 2016

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