Fornitura idrica: contestabile la veridicità del contatore

La vicenda di cui parleremo brevemente riguarda un contenzioso tra una società di fornitura idrica e un utente della stessa società.
La società citava in giudizio l’utente a seguito del mancato pagamento di alcune bollette; questo eccepiva l’irregolarità delle fatture, ritenute sproporzionate rispetto all’effettivo consumo di acqua, considerato le modeste dimensioni della propria casa (60 mq).

Con sentenza n. 763 del 21 marzo 2018, il Tribunale di Latina rigettava la richiesta della società idrica. Richiamando la giurisprudenza della Suprema Corte, secondo la quale, in tema di prova dell’inadempimento di un’obbligazione, il creditore deve provare la fonte del suo diritto e il relativo termine di scadenza, mentre il debitore deve provare il fatto estintivo dell’altrui pretesa, la fattura non è stata considerata prova in quanto soggetta a formazione unilaterale, cioè formata solo da parte attrice.
In buona sostanza, se è vero che il contatore costituisce un mezzo di prova assistito dalla presunzione di veridicità, tale presunzione è relativa, ben potendo l’utente contestarla rispetto ai suoi consumi effettivi.

Pertanto, in assenza di quadro probatorio dirimente, il Giudice ha dato ragione alla parte debitrice.

Qui di seguito la sentenza.

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Chiudi