I caricatori non sono parte dell’arma

I caricatori non sono parte dell’arma: è ciò che ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione, rispettando il dettame della legge n. 895 del 1967, per la quale detti pezzi non sono parti essenziali delle armi (come invece le canne di una pistola, per esempio) e pertanto non necessitano di titolarità della licenza di porto d’armi per il loro acquisto.
Tale giurisprudenza, tuttavia, non è stata ben seguita dai tribunali, i quali molto spesso condannano i cittadini per il reato di illecita detenzione di armi, con conseguente spreco di risorse (già esigue) della macchina giudiziaria e un ingiusto danno per il singolo, che si vede condannato per un reato non contemplato dalla legge.
A seguito dell’ulteriore conferma della Suprema Corte, ci si auspica una più saggia rilettura delle norme da parte dei giudici e dei pubblici ministeri.

Fonte: Gunsweek

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