L’auto contro un cinghiale? Escluso il risarcimento se c’era la segnaletica.

Tizio impattava con la propria auto contro un cinghiale che vagava per i boschi.
Il Tribunale di Siena rigettava la domanda di risarcimento danni contro la Provincia e l’uomo proponeva, pertanto, ricorso per Cassazione, sostenendo che in capo all’ente locale sussisteva il dovere di predisporre mezzi specifici atti a impedire agli animali vaganti di attraversare la strada.
La Suprema Corte, ricordava come la responsabilità civile degli enti locali è connessa all’esercizio di concreti poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata. Tuttavia, rigettava il ricorso, affermando che non possono essere imputati all’Amministrazione altri doveri oltre a quelli generali di prudenza e diligenza.
Nel caso di specie, in assenza di specifiche normative, il dovere di diligenza è stato assolto dalla Provincia con la predisposizione di segnaletica di pericolo, che avvisava gli automobilisti della presenza di animali vaganti.

Fonte: Cassazione civile sez. III, ordinanza 26 giugno 2018, n. 16808

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