La pistola nel materasso

Tanti ci chiedono quali siano i modi corretti di custodire un’arma da caccia per evitare contestazioni dall’Autorità di P.S. In particolare, ci chiedono circa l’obbligatorietà di essere muniti di cassaforte o armadio blindato. Sul punto tanto si è scritto nelle riviste specialistiche di caccia, là dove è stato affermato, a ragione, che né l’armadio blindato, né la cassaforte sono obbligatori.

E allora come devono essere custodite le armi comuni? La risposta la ricaviamo dalla recentissima emblematica sentenza n. 13570/2017 della Suprema Corte di cassazione la quale, nel confermare la posizione da tempo assunta, é stata chiamata a pronunciarsi in merito ad un fatto che vedeva l’imputato condannato in primo grado e in appello per avere nascosto la propria pistola all’interno del materasso della propria stanza da letto. Sorge, allora, spontanea la domanda: si può detenere la pistola, e perché no un fucile da caccia, dentro un materasso? Secondo la Cassazione sì, salva qualche eccezione di cui diremo sotto.
Per comprendere bene le ragioni della sentenza che stiamo commentando, occorre partire dalle disposizioni di Legge, con precisione dagli articoli 20 e 20 bis della L. 18 aprile 1975, n. 110 che testualmente riportiamo:
Art. 20, L. n. 110/1975
Custodia delle armi
La custodia delle armi di cui ai precedenti articoli 1 e 2 e degli esplosivi deve essere assicurata con ogni diligenza nell’interesse della sicurezza pubblica. Chi esercita professionalmente attività in materia di armi o di esplosivi o è autorizzato alla raccolta o alla collezione di armi deve adottare e mantenere efficienti difese antifurto secondo le modalità prescritte dall’autorità di pubblica sicurezza.
Chiunque non osserva le prescrizioni di cui al precedente comma è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con l’arresto da uno a tre mesi o con l’ammenda fino a lire 1.000.000
Art. 20 bis, L. n. 110/1975
Omessa custodia delle armi
Chiunque consegna a minori degli anni diciotto, che non siano in possesso della licenza dell’autorità, ovvero a persone anche parzialmente incapaci, a tossicodipendenti o a persone impedite nel maneggio, un’arma fra quelle indicate nel primo e secondo comma dell’articolo 2, munizioni o esplosivi diversi dai giocattoli pirici è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con l’arresto fino a due anni.
Chiunque trascura di adoperare, nella custodia delle armi, munizioni ed esplosivi di cui al comma 1 le cautele necessarie per impedire che alcuna delle persone indicate nel medesimo comma 1 giunga ad impossessarsene agevolmente, è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda fino a lire due milioni.

Dalle due disposizione si ricava agevolmente che:
-per la custodia delle armi non è previsto alcun specifico mezzo, occorrendo utilizzare semplicemente “ogni diligenza”. Solo in presenza di soggetti minori, incapaci, tossicodipendenti o impedite nel maneggio occorre approntare le “cautele necessarie”;
– solo alcuni soggetti (armaiolo, ecc.) devono munirsi di antifurto;
Nel caso che ci occupa (la custodia della pistola nel proprio materasso) l’imputato abitava da solo (quindi non era attorniato da minori, incapaci, tossicodipendenti o impediti), non era né armaiolo, né collezionista. Per tali motivi la Corte di legittimità ha ritenuto che custodire la pistola all’interno del materasso, avendo la diligenza di privarla del caricatore perché nascosto in altro luogo dell’abitazione, fosse, secondo il criterio “dell’id quod plerumque accidit” sufficiente ad assolvere l’imputato e annullare le precedenti sentenze di condanna.
Diversa è l’ipotesi in cui all’interno dell’abitazione vivono minori, incapaci, tossicodipendenti, impediti. In questi casi il grado di diligenza preteso dal Legislatore è maggiore, dovendo il detentore dell’arma porre in essere ogni accorgimento per evitare che questi vengano a contatto con le armi. Non basterà, dunque, mettere l’arma, ad esempio, in un cassetto del comodino, seppur chiuso a chiave, ma facilmente violabile, occorrendo custodirla in maniera tale che i soggetti di cui sopra non possano in alcun modo appropriarsene. In questi casi, l’armadio blindato potrebbe essere ritenuto cautela necessaria.
Viagrande, il 31 marzo 2017

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