Rapporto tra porto d’armi e tasse

Ci risiamo. Ritorna, ormai ciclicamente, la direttiva del Ministero degli Interni inerente il rapporto tra porto d’armi e tasse. Parliamo della Circolare 557/PAS/U/008463/10100.A del 20 maggio 2016 avente ad oggetto la “Validità della licenza di porto di fucile per uso caccia in caso di mancato pagamento delle tasse di concessioni governative”. In buona sostanza, la circolare ribadisce ciò che negli anni precedenti il Ministero aveva affermato: il mancato pagamento delle tasse determina l’invalidità della licenza di caccia.

Vogliamo precisare che sul tema le Questure non hanno alcuna colpa se non quella di dare seguito a disposizioni ministeriali che non stanno né in cielo, né in terra.

Prima di affrontare “di petto” la questione, occorre premettere che qualsiasi disposizione di legge o regolamentare non va mai letta da sola. Chiunque, tranne il Ministero degli Interni, sa  che una norma giuridica va intesa avuto in mente i principi fondamentali del nostro ordinamento, in primis quelli costituzionali. Non solo, la ricostruzione ermeneutica della norma va fatta anche tenuto conto del lasso di tempo intercorso tra il momento della sua adozione e il momento dell’applicazione.

Per ulteriori chiarimenti, leggere il pdf qui sotto.

10 giugno rapporto tra porto armi e tasse

 

 

 

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